Aglio Rosso di Sulmona: storia, caratteristiche e proprietà di un prodotto unico

L’Aglio rosso di Sulmona nasce in Valle Peligna, nella provincia de L’Aquila, “terra di antica tradizione agricola” come scriveva il poeta Publio Ovidio Nasone, rappresenta una delle più antiche culture della storia italica.

L’aglio rosso era utilizzato già 4000 anni fa da Egizi e Sumeri, nell’antica Roma veniva usato da contadini e soldati, era trasportato e distribuito nelle legioni per prevenire le infezioni.

Le testimonianze dell’Aglio Rosso

Sono diverse le testimonianze storiografiche che dimostrano la storia ultra secolare di questo prodotto.

Nel 1853 lo storico e giornalista Panfilo Serafini, nella sua pubblicazione “Scritti vari di storia, letteratura e politica” raccontava della grande varietà di colture presenti nel territorio peligno dedicando un approfondimento all’aglio, alle sue caratteristiche e al commercio che questa coltura all’epoca sviluppa.

Nel 1888 Teodoro Bonanni, nobile e politico italiano, nella sua pubblicazione “Le antiche industrie della provincia de L’Aquila” sottolinea le caratteristiche dell’aglio, che avrebbe, a suo avviso la capacità di amplificare il profumo delle rose.

“Oltre delle dette piante ortensi – scriveva Bonanni – sonovi pure l’aglio, che piantato vicino alle rose accresce il loro odore”.

Nel 1910 Cesare Jarach, economista, allievo di Luigi Einaudi, prova a regolamentare il commercio dell’aglio rosso.

Relatore nell’ambito dell’inchiesta parlamentare sulle condizioni dei contadini nelle province meridionali e nella Sicilia, Jarach scrive “…dacché il Consorzio Agrario, impressionato dai bassi prezzi pagati dagli incettatori ai produttori in confronto dei prezzi correnti sui mercati di consumo, ha assunto la vendita di alcuni fra i principali prodotti ortivi – agli e cipolle. I prezzi che percepirono i produttori s’innalzarono subito per l’aglio da lire 9,16 al quintale, quali erano prima, a lire 18.50 per giungere poi a 22.28 e perfino 32, ed il Consorzio nel 1907 vendette per circa cinquecento quintali di solo aglio. La coltura ortiva importantissima in questa vallata …..”.

Nel 2008, lo storico Franco Cercone pubblica il testo “L’aglio rosso di Sulmona nella medicina popolare e nella gastronomia tradizionale peligna” che riporta alla luce un report del 1876 che dimostra la redditività ed il commercio sviluppato, in quegli anni, dell’aglio rosso.

La storia dell’Aglio Rosso di Sulmona

L’Aglio rosso di Sulmona è coltivato da secoli in Abruzzo, in maniera particolare in Valle Peligna; si caratterizza per la sua composizione fatta di bulbi di colore vinoso, con un diametro che varia tra i 35 e i 60 mm. La tipica caratteristica del bulbo è una infatti una dimensione ridotta.

Questa tipologia di aglio non presenta bulbilli extratunicati e nella cosiddetta corona esterna presenta dagli 8 ai 10 spicchi di grandi dimensioni e, all’interno, dai 3 ai 4 spicchi più piccoli, chiamati animelle.

L’aglio rosso di Sulmona viene raccolto tra la fine di giugno e gli inizi di luglio e, se ben conservato, mantiene le sue caratteristiche inalterate fino all’aprile dell’anno successivo.

Una delle caratteristiche dell’aglio rosso è visibile durante la fase di crescita e maturazione è la “zolla” simile nell’aspetto agli asparagi.

Le zolle nascono nel mese di maggio al centro della pianta, viene asportate per consentire la crescita del bulbo sotto terra.

Una volta estratte, sono lavorate e commercializzate sia allo stato fresco, che lavorate e confezionate all’interno di barattoli sott’olio. Rappresentano un tratto distintivo del patrimonio enogastronomico abruzzese.

Gli agli quando sono raccolti vengono conservati e lavorati prima di essere immessi sul mercato. Le singole lavorazioni dipendono ovviamente dalle finalità commerciali ma una delle sue forme più caratteristiche è la treccia.

Abili agricoltori e agricoltrici intrecciano a mano l’aglio rosso andando a formare una treccia che può raggiungere anche i 2 kg di peso. Spesso sono usate come ornamento all’interno delle abitazioni o di ristoranti.

Caratteristiche e proprietà dell’Aglio Rosso

L’Aglio Rosso di Sulmona è probabilmente, nella sua categoria, il più pregiato d’Italia, caratterizzandosi, oltre che per le dimensioni ed il colore, per il suo aroma particolarmente intenso.

Secondo ricerche agronomiche presenta il più alto contenuto di oli essenziali sia nel bulbo sia negli scapi fiorali.

Come già sottolineato presenta un’elevata conservabilità mostrandosi adatto per essere lavorato e applicato in campo farmaceutico ed erboristico per le sue proprietà antibiotiche, grazie anche alla presenza dell’allicina.
L’Aglio rosso ha proprietà benefiche per l’apparato digerente e respiratorio ed ostacola la formazione dei radicali liberi. Si rivela un prezioso alleato per chi soffre di ipertensione e colesterolo alto.

Dove si produce?

Abbiamo già parlato del territorio in cui l’aglio rosso di Sulmona è coltivato, citiamo i comuni in cui è principalmente coltivato:

Sulmona, Pratola Peligna, Bugnara, Anversa degli Abruzzi, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Popoli, Prezza, Raiano, Roccacasale, Vittorito.

Come gustarlo?

Abbiamo parlato dell’applicazione dell’aglio in ambito farmaceutico ma non bisogna dimenticare che in cucina trova una delle sue massime espressioni.

E’ impiegato in larga parte ‘fresco’ ma sono innumerevoli gli utilizzi dell’aglio nei piatti della tradizione culinaria abruzzese ma non solo.

Sono veramente innumerevoli le ricette della tradizione che si caratterizzano per la presenza dei suoi bulbi e scapi floreali, le zolle di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Come realizzare un ottimo ‘spaghetti, aglio, olio e peperoncino’ se non utilizzando l’aglio rosso di Sulmona?

L’Aglio rosso di Sulmona è uno dei prodotti più pregiati che è possibile trovare in Italia, tutti i giorni ci impegniamo con una coltivazione responsabile e moderna, affinché la storia continui.